Contemporary Fine Arts di Berlino presenta la nuova personale di Jake & Dinos Chapman, i due fratelli inglesi tra i più noti esponenti della generazione Young British Artists. Qui potete trovare le immagini delle opere e a prima vista, così dietro un monitor, non sembrano nulla di speciale, statuette di cartone colorato. In verità ho colto l’occasione per parlare dell’opera più famosa e scenografica dei due fratelli e della sua tribolata storia.
Nel 2000 viene alla luce Hell, si tratta di nove grandi teche che contengono altrettanti immensi plastici che rappresentano incredibili paesaggi infernali ricchi di atroci allegorie richiamanti il trionfo della morte di Brueghel popolati da nazisti zombie e scheletri (30.000 miniature in totale). L’opera viene acquistata da Charles Saatchi, principale sostenitore della YBA, per 500.000 sterline e la stocca in un magazzino di una società specializzata nella conservazione di opere d’arte, la Momart. La sera del 24 Maggio 2004 un incendio devasta il magazzino ed Hell, insieme ad altre opere di proprietà di Saatchi, è distrutta. Qualche anno più tardi, il miliardario francese Francois Pinault, 34esimo uomo più ricco del mondo e nel frattempo divenuto uno dei più importanti collezionisti di arte contemporanea, offre ai fratelli Chapman 15 milioni di sterline per una nuova edizione di Hell, e i due ovviamente non si tirano indietro. Così nel 2008 nasce, grazie al lavoro di un esercito di assistenti, Fucking Hell, definita dai due artisti come “aggiornata, migliore, più grande e luminosa” della precedente versione. Attualmente Fucking Hell è esposta a Punta della Dogana, Venezia, e sicuramente merita una visita.
